Accademia Teatrale

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2/06/2009
Brevi storie d'amori brevi, antologia cecoviana con la regia di Francesco Macedonio. Saggio conclusivo degli allievi attori dell'Accademia.| leggi |

23/03 – 3/04/2009
Laboratorio di recitazione in versi, lettura espressiva e coro diretto da Elia Dal Maso | leggi |

Capitano Ulisse
Laboratorio teatrale rivolto a n. 15 attori e allievi attori sull’Avventura Colorata del “Capitano Ulisse” di Alberto Savinio a cura di Giuseppe Emiliani | leggi |

11/ 2008
Master di regia teatrale presentato dall’Accademia Sperimentale di Regia Teatrale del Teatro dell’Aleph di Milano. | leggi |

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CAPITANO ULISSE

Il teatro come arte della navigazione

Laboratorio teatrale rivolto a n. 15 attori e allievi attori sull’Avventura Colorata del “Capitano Ulisse” di Alberto Savinio a cura di Giuseppe Emiliani

Per Savinio il teatro è una Avventura Colorata: «Il teatro è un progetto di vita, il modello in piccolo di un mondo pulito e senza malattie. Trasportati sulla scena, i nodi più stretti, le matasse più intricate, i problemi più ribarbativi si risolvono con una grazia di gioco aereo (...). La Storia dice la cosa com'è, il Teatro come dovrebbe essere».
Soltanto il teatro sa sciogliere i nodi della vita in modo cosi preciso e indolore. E ciò avviene proprio per la forza dei colori, cioè della trascrizione fantastica della realtà e della storia (la polemica contro il verismo è uno dei punti di forza dell'opera di Savinio); più i colori sono vivi, più forte è l'azione catartica.
Dunque: «Nell'Avventura Colorata, l'uomo attore sale a una biologia superiore. Acquista il senso totale, assume il comando supremo di se stesso. Si conosce, si sente come nessuno mai quaggiù è riuscito a conoscersi e a sentirsi». Perviene a uno stato di individualità realizzata, una individualità che riunisce in sé i due sessi e incarna il modello dell'ermafrodita, dell'individuo completamente autosufficiente. In questa situazione, Necessità e Desiderio scompaiono per far posto alla libertà dell'autodeterminazione, libertà dell'intelligenza: Ulisse è per Savinio «l'intelligente puro», che fa prova di tutta la gamma della possibilità della vita e poi le abbandona.

L’Ulisse di Savinio vive sulla scena la sua “avventura colorata”. Rivive l’intero repertorio del suo essere personaggio. “Ha comandato in guerra e in pace. Ha fatto il re. Ha fatto lo schiavo. Il padre affettuoso e il marito devoto. Ha vendicato l’onore offeso. Ha riverito la divinità. Ha coperto il suo pugno di ferro con un guanto di velluto. Le ha fatte tutte, le ha combinate tutte. Eppure non è a posto. Perché? Ha vissuto la vita di tutti meno che la sua propria. Diamo a Ulisse il necessario riposo.” Dopo aver conchiuso la sua “avventura colorata” Ulisse esce di scena, prende lo Spettatore sottobraccio, scende dalla platea e si allontana definitivamente dal teatro. “Ora che dopo tanto ha finalmente imparato a vivere, Ulisse, quando avrà voglia, potrà anche morire.” (Giuseppe Emiliani)

Il laboratorio ha costituito una prima fase di lavoro-studio in preparazione dello spettacolo Capitano Ulisse di Alberto Savinio, con la regia di Giuseppe Emiliani, che ha debuttato in occasione del 40. Festival Internazionale del Teatro.

Durante le giornate di laboratorio i docenti - Carmelo Alberti, Paolo Puppa, Alessandro Tinterri, Piermario Vescovo – hanno analizzato il testo. Il regista Emiliani, assieme agli allievi attori, ha illustrato il progetto registico dello spettacolo.