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	<title>Accademia Teatrale città di Trieste</title>
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		<title>Parte alla Sala Giorgio Polacco il nuovo corso di canto e “counselling espressivo artistico” con Ornella Serafini.</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 08:38:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Trieste, 23 gennaio 2012 Comunicato Stampa lc05. &#160; Parte sabato 28 gennaio presso la Sala Giorgio Polacco il nuovo corso di canto e counselling espressivo artistico tenuto dall’attrice e cantante...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Trieste, 23 gennaio 2012</p>
<p style="text-align: right;">Comunicato Stampa lc05.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Parte sabato 28 gennaio presso la Sala Giorgio Polacco il nuovo corso di canto e counselling espressivo artistico tenuto dall’attrice e cantante Ornella Serafini nell’ambito del programma di laboratori invernali aperti a tutti proposti dall’Associazione Culturale la cantina.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo i <em>workshop </em>di<em> Dizione </em>e <em>Lettura Espressiva</em> di Elke Burul e il <em>Corso di Cabaret</em> di Flavio Furian, la cantina propone ora un laboratorio teatrale strutturato in sei giornate a tema a cadenza mensile: <strong><em>“La Voce Cantata a Teatro &amp; Counselling Espressivo Artistico”</em></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">I sei laboratori sono rivolti a tutte le persone che desiderano sperimentare la voce cantata nella sua libera espressione artistica in ambito teatrale, anche per fini professionali. Ognuno sarà libero di lavorare al suo livello per aggiungere nuove possibilità, con un programma orientato alle richieste del gruppo e nel pieno rispetto delle esigenze di tutti. Il Counselling Espressivo Artistico, che si affianca al lavoro sulla voce cantata, chiarifica e supporta il percorso formativo, creando una nuova e immediata consapevolezza di sé. Attiva, nella via della trasformazione creativa, il riconoscimento delle proprie potenzialità innate, dei propri talenti e risorse. Scioglie i nodi emotivi resistenti, con risultati visibili sia in ambito professionale che, di riflesso, nella vita quotidiana, contribuendo alla salute della persona.</p>
<p style="text-align: justify;">Il percorso è articolato in sei giornate, con la possibilità di iscriversi a uno o a più incontri, o, volendo, anche a tutti e sei. Il costo di ogni singolo laboratorio, che si svolgerà di sabato presso la Sala Giorgio Polacco (Via Limitanea 8, adiacente al Teatro Bobbio) dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30, è di 70 euro (con lo sconto di 10 euro per chi è già socio dell’Associazione la cantina).</p>
<p style="text-align: justify;">Sabato 28 gennaio, il primo incontro è dedicato alla <em>congruità</em>: la voce e il nostro corpo si muovono assieme in armonia, per cui è importante lavorare sulla coerenza e l’autenticità.</p>
<p style="text-align: justify;">Sabato 25 febbraio, il secondo incontro verte sulla <em>tecnica vocale</em>: in base alla relazione tra vocalità naturale, vocalità impostata e personaggio si scelgono le tecniche più appropriate.</p>
<p style="text-align: justify;">Il terzo e quarto incontro – sabato 31 marzo e sabato 28 aprile – sono invece dedicati a <em>blocchi e resistenze</em> e si consiglia di seguirli assieme. Alla domanda se la voce di ognuno sia libera di esprimersi in performance, con il primo modulo del 31 marzo si impara a riconoscere le resistenze e a gestirle, mentre con il secondo modulo del 28 aprile si lavora su esempi concreti e modalità pratiche di risoluzione dei blocchi emotivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Sabato 26 maggio il quinto incontro è dedicato al <em>riconoscimento e </em>alla<em> gestione delle emozioni</em>. Dall’analisi di cosa arriva al pubblico oltre alla tecnica, si migliorano le scelte di interpretazione, valutando caso per caso cosa può esprimere la voce di ciascuno.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ultimo incontro, sabato 30 giugno, riguarda interamente <em>la performance e il repertorio</em>, con un percorso sul canto nel teatro di prosa e nel teatro canzone.</p>
<p style="text-align: justify;">Ognuno dei laboratori de <strong><em>“Voce Cantata a Teatro &amp; Counselling Espressivo Artistico” </em></strong>è indicato per un massimo di 15 partecipanti. Ulteriori informazioni sul sito: www.ornellaserafini.com. <strong><em></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Informazioni e iscrizioni presso Ornella Serafini (<a href="mailto:info@ornellaserafini.com">info@ornellaserafini.com</a> / 347.1405549) o presso la biglietteria del Teatro Orazio Bobbio (Via del Ghirlandaio, 12 / tel. 040.948471/390613 / orari: 8.30-13.00/15.30-18.30).</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>“Perché affrontare il cabaret?” Corso di cabaret della cantina con Flavio Furian.</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 11:07:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Trieste, 19 gennaio 2012 Comunicato Stampa lc04. &#160; Proseguono i nuovi corsi teatrali organizzati dall’Associazione Culturale la cantina e aperti a tutti. Oltre alle lezioni a tempo pieno dell’Accademia Teatrale...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="right">Trieste, 19 gennaio 2012</p>
<p style="text-align: right;">Comunicato Stampa lc04.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Proseguono i nuovi corsi teatrali organizzati dall’Associazione Culturale la cantina e aperti a tutti. Oltre alle lezioni a tempo pieno dell’Accademia Teatrale “Città di Trieste” dedicate agli allievi attori, la cantina ha iniziato da qualche mese ad organizzare dei laboratori teatrali rivolti anche a chi non intende necessariamente perseguire una carriera da attore professionista ma desidera soltanto migliorare le proprie capacità espressive. E per farlo, l’Associazione si appoggia agli stessi professionisti dello spettacolo che insegnano all’Accademia: Maurizio Zacchigna, Elke Burul, Ornella Serafini e adesso anche l’attore comico Flavio Furian.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo i <em>workshop </em>di<em> Dizione e Tecniche di Emissione Vocale</em> e di <em>Lettura Espressiva</em>, partiti in dicembre sotto la guida dell’attrice Elke Burul, prenderà il via la prossima settimana il <strong><em>Corso di Cabaret </em></strong>tenuto da Flavio Furian.<span id="more-446"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il laboratorio di Furian, intitolato <strong><em>“Perché affrontare il cabaret?”</em></strong>, si rivolge a tutti, dall’attore che vuole ampliare le sue esperienze a chi desidera semplicemente sperimentarsi in questo campo. Ognuno di noi ha una parte comica più o meno nascosta e con questo corso Furian cercherà di portare alla luce le potenzialità umoristiche dei partecipanti. Oltre al lato ludico, il corso diventa anche un ottimo esercizio per rafforzare la sicurezza in se stessi, dal momento che nel cabaret il confronto con il pubblico è diretto e interattivo: è necessario quindi per chi sta in scena trovare una chiave di interazione con gli spettatori che favorisca lo scambio di emozioni e il confronto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il corso di cabaret inizia <span style="text-decoration: underline;">martedì 24 gennaio</span> e si strutturerà in dodici appuntamenti di due ore ciascuno – ogni martedì dalle 20.00 alle 22.00 presso la Sala Giorgio Polacco (Via Limitanea 8, adiacente al Teatro Bobbio). Il percorso porterà alla creazione per ogni partecipante di un monologo comico con relativa messa in scena, che comporterà anche la creazione di un personaggio e il lavoro sulla coppia e sul trio. A fine corso, sarà proposto un <em>“Saggio” </em>con la messa in scena di una kermesse cabarettistica che vedrà coinvolti tutti i partecipanti sul palcoscenico del Teatro dei Fabbri (martedì 17 aprile, ore 21.00).</p>
<p style="text-align: justify;">Indicato per un massimo di 20 partecipanti, <strong><em>“Perché affrontare il cabaret?”</em></strong> costa 240 euro (con lo sconto di 10 euro per chi è già socio dell’Associazione Culturale la cantina).</p>
<p style="text-align: justify;">Per informazioni e iscrizioni, ci si può rivolgere direttamente a Flavio Furian (flavio.furian@libero.it / 349.4583898) o alla biglietteria del Teatro Orazio Bobbio (Via del Ghirlandaio, 12 &#8211; tel. 040.390613/948471 &#8211; orario: 8.30-13.00/15.30-18.30).</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La voce cantata a teatro &amp; Counselling espressivo artistico</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 11:06:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività 2011/2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Da sabato 28 gennaio 2012 Laboratori rivolti a chiunque desideri sperimentare la voce cantata nella sua libera espressione artistica in ambito teatrale, anche per fini professionali. Ognuno sarà libero di...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Da sabato 28 gennaio 2012</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Laboratori rivolti a chiunque desideri sperimentare la voce cantata<a href="http://www.accademia-trieste.it/wp-content/uploads/2012/01/loc_labinv1112_SERAFINI+.jpg"><img class="alignright  wp-image-434" title="loc_labinv1112_SERAFINI+" src="http://www.accademia-trieste.it/wp-content/uploads/2012/01/loc_labinv1112_SERAFINI+-431x1024.jpg" alt="" width="181" height="430" /></a> nella sua libera espressione artistica in ambito teatrale, anche per fini professionali. Ognuno sarà libero di lavorare al suo livello per aggiungere, esplorando, nuove possibilità, con un programma orientato alle richieste del gruppo, nel pieno rispetto delle esigenze di tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Counselling Espressivo Artistico chiarifica e supporta il lavoro, creando una nuova e immediata consapevolezza di sé. Attiva il riconoscimento delle proprie potenzialità innate, dei propri talenti e risorse. Scioglie i nodi emotivi resistenti, con risultati visibili sia in ambito professionale che nella vita quotidiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Il percorso è articolato in sei giornate, con la possibilità di iscriversi a uno o a più incontri, come meglio si desidera. Si consigliano abiti comodi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Programma:</strong></p>
<p><strong>Sabato 28 gennaio:</strong> coerenza e autenticità</p>
<p>VOCE E CORPO SI MUOVONO ASSIEME</p>
<p><strong>Sabato 25 febbraio:</strong> interpretazione, tecniche e vocalità naturale</p>
<p>QUALE PRIORITÀ NEL RISPETTO DELLA PERSONA?</p>
<p><strong>Sabato 31 marzo e 28 aprile:</strong> blocchi e resistenze</p>
<p>LA MIA VOCE LIBERA DI ESPRIMERSI / MODULO 1 e 2</p>
<p><strong>Sabato 26 maggio:</strong> riconoscimento e gestione emozioni</p>
<p>TUTTO CIÒ CHE PUÒ ESPRIMERE LA MIA VOCE</p>
<p><strong>Sabato 30 giugno:</strong> performance e repertorio</p>
<p>IL CANTO NELLA PROSA E NEL TEATRO CANZONE</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Max 15 partecipanti</strong></p>
<p><strong>Orari:</strong> 10.00 &#8211; 13.00 / 14.30 &#8211; 17.30</p>
<p><strong>Sede:</strong> Sala Giorgio Polacco</p>
<p><strong>Costo di ciascuna giornata:</strong> 70,00 € (10 € di sconto per i soci 2010 della Cantina)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Informazioni:</strong></p>
<p>Ornella Serafini (347.1405549 <a href="mailto:info@ornellaserafini.com">info@ornellaserafini.com</a>)</p>
<p><strong>Iscrizioni:</strong></p>
<p>Teatro Orazio Bobbio Tel. 040 390613 / 948471 <a href="mailto:contrada@contrada.it">contrada@contrada.it</a> www.contrada.it</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Perché affrontare il cabaret?</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 09:56:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività 2011/2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Da martedì 24 gennaio 2012 Rivolto a tutti, dall’attore che vuole allargare le sue esperienze, a chi desidera sperimentarsi in questo campo. Ognuno di noi ha una parte comica più...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Da martedì 24 gennaio 2012</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Rivolto a tutti, dall’attore che vuole allargare le sue esperienze,<a href="http://www.accademia-trieste.it/wp-content/uploads/2012/01/loc_labinv1112_FURIAN+.jpg"><img class="alignright  wp-image-431" title="loc_labinv1112_FURIAN+" src="http://www.accademia-trieste.it/wp-content/uploads/2012/01/loc_labinv1112_FURIAN+-431x1024.jpg" alt="" width="181" height="430" /></a> a chi desidera sperimentarsi in questo campo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ognuno di noi ha una parte comica più o meno nascosta: questo corso è una buona occasione per trovarla assieme ad un professionista del settore.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel cabaret il confronto con il pubblico è diretto, l’attore cerca l’interazione e il confronto, attimo dopo attimo: il cabaret aiuta a raffrozare la sicurezza in se stessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il cabarettista non può accontentarsi dell’applauso: il suo scopo è far ridere!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Programma:</strong></p>
<p>• Creazione di un monologo comico e messa in scena.</p>
<p>• Creazione di un personaggio e messa in scena.</p>
<p>• Lavoro sulla coppia e sul trio.</p>
<p>• Creazione di una kermesse cabarettistica con spettacolo finale dei partecipanti al Teatro dei Fabbri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il percorso è articolato in 12 appuntamenti</strong></p>
<p><strong>ogni martedì a partire dal 24 gennaio.</strong></p>
<p><strong>Max 20 partecipanti</strong></p>
<p><strong>Orari: </strong>20.00 &#8211; 22.00</p>
<p><strong>Sede: </strong>Sala Giorgio Polacco</p>
<p><strong>Costo del laboratorio: </strong>240,00 € (10 € di sconto per i soci 2010 della Cantina)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Informazioni e iscrizioni:</strong></p>
<p><strong>Flavio Furian </strong>(349.4583898 flavio.furian@libero.it)</p>
<p>o presso la <strong>Biglietteria del Teatro Orazio Bobbio</strong></p>
<p>Tel. 040 390613 / 948471 <a href="mailto:contrada@contrada.it">contrada@contrada.it</a> www.contrada.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Prova aperta al Teatro dei fabbri di “Senza Tela. Nozioni di igiene” nell’ambito delle lezioni dell’Accademia Teatrale “Città di Trieste”.</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 10:14:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Trieste, 29 novembre 2011 Comunicato Stampa lc03. Sabato 3 dicembre alle ore 21.00 presso il Teatro dei Fabbri si terrà una prova aperta di “Senza tela. Nozioni di igiene”, progetto...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Trieste, 29 novembre 2011</p>
<p style="text-align: right;">Comunicato Stampa lc03.</p>
<p style="text-align: justify;">Sabato 3 dicembre alle ore 21.00 presso il Teatro dei Fabbri si terrà una prova aperta di <em>“Senza tela. Nozioni di igiene”</em>, progetto di teatro contemporaneo realizzato dallo Studio Openspace nell’ambito delle attività dell’Accademia Teatrale “Città di Trieste”, la scuola di teatro della cantina.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto dello Studio Openspace fa parte di una rosa di attività promosse dal Comune di Trieste/Assessorato alla Cultura, in collaborazione con LipanjePuntin artecontemporanea, Gruppo Immagine e Fvg Futura, sostenute dalla Regione FVG e della Provincia di Trieste, e si inserisce come anteprima nell’ambito del progetto espositivo promosso dal Comune di Trieste “Il Fuoco della Natura” in programma a gennaio presso il Salone degli Incanti.<span id="more-415"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Partendo dall’arte figurativa, in particolare dal dipinto <em>La Zattera della Medusa</em> di Géricault, il regista Manuel Fanni Canelles ritorna al codice teatrale attivando un transito di comunicazione tra le varie esperienze della fruizione contemporanea.</p>
<p style="text-align: justify;">Il corpo è diventato il centro di tutti i poteri, l’oggetto di tutte le nostre aspettative, perfino quelle di salvezza. Dal controllo sul cibo all’utopia dell’eugenetica, il camuffamento, la protesi, la maschera, l’estensione sono diventati la <em>conditio sine qua non</em> dell’uomo. Ma in quale misura l’incessante ricorrere alle modifiche sul proprio corpo ci rende capaci di accettare i limiti della nostra condizione? Si tratta di un mero espediente per ottenere maggiori garanzie di sopravvivenza, regalandoci l’illusione di una vita eterna?</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto analizza il rapporto tra intervento visivo e linguaggio corporeo, raccontando con sottile ironia la provvisorietà della condizione umana, il culto dell’apparire, l’insicurezza, e sottolinea le conseguenze dell’abuso di queste tecniche sull’ambiente naturale.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Senza tela. Nozioni di igiene”</em> vede l’interpretazione di Daniele Tenze e la partecipazione degli allievi dell’<strong>Accademia “Città di Trieste”</strong>, al loro debutto sulla scena. <em>“Non si può parlare ancora di rappresentazione”</em>, spiega il regista Fanni Canelles, <em>“abbiamo lavorato all’idea di un allestimento, di un progetto on stage durante il quale lo spettatore ha la possibilità di intervenire sulle tematiche attraverso proposte, critiche, sollecitazioni. L’obiettivo che ci siamo prefissati è di instaurare un dialogo creativo tra operazione culturale e cittadinanza”</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo spazio scenico dei Fabbri viene trasformato grazie agli interventi luce di Daniele Trani, direttore della fotografia di documentari e lungometraggi, e con l’utilizzo di video installazioni applicate alla scena teatrale.</p>
<p style="text-align: justify;">La drammaturgia del progetto è curata da Omar Soffici e Manuel Fanni Canelles, mentre la scenografia è di Studio Openspace a cura di Davide Apollonio.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ingresso alla prova aperta di venerdì 2 dicembre è libero.</p>
<p style="text-align: justify;">Informazioni: tel. 040 390613; fax 040 946460; mail: info@accademia-trieste.it</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Workshop su Dizione e Tecniche di Emissione della Voce</title>
		<link>http://www.accademia-trieste.it/attivita/attivita-20112012/workshop-su-dizione-e-tecniche-di-emissione-della-voce</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 09:17:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività 2011/2012]]></category>

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		<description><![CDATA[In concomitanza con l’inizio del quinto Corso biennale per Allievi Attori, la cantina propone oggi anche corsi e laboratori intensivi di teatro per chi desidera migliorare le proprie capacità espressive,...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In concomitanza con l’inizio del quinto Corso biennale per Allievi Attori, <strong>la cantina</strong> propone oggi anche corsi e laboratori intensivi di teatro per chi desidera migliorare le proprie capacità espressive, senza voler necessariamente perseguire una carriera da attore professionista.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo di questi momenti formativi sarà tenuto dall’attrice Elke Burul, insegnante di dizione all’Accademia “Città di Trieste”, che propone 3 diversi workshop intensivi nei mesi di novembre, dicembre e gennaio.<span id="more-410"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Sabato 19 e domenica 20 novembre</span> Burul terrà un laboratorio intitolato <em>Workshop di Dizione e Tecniche di Emissione Vocale</em>; questo corso è dedicato a chi vuole iniziare un percorso di conoscenza della propria voce e del suo utilizzo, acquisendo inoltre i fondamenti dello studio della dizione, dell’articolazione e della corretta pronuncia. Perché parlare non è solo “dire”.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Sabato 10 e domenica 11 dicembre</span> avrà luogo invece un <em>Workshop di Lettura Espressiva</em>, dedicato a chi vuole scoprire le proprie capacità espressive attraverso l’uso consapevole della voce e del corpo. La lettura espressiva usa la voce come uno strumento volto a plasmare il “detto”, a modificarlo e ricrearlo; un sorta di grammatica educa la voce e il pensiero a diventare tridimensionali. Attivare una comunicazione consapevole migliora la conoscenza di sé e degli altri e contribuisce a creare un dialogo più diretto e incisivo.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ultimo dei tre laboratori, il <em>Workshop di Lettura Espressiva Avanzato</em>, si rivolge invece a chi ha già avuto qualche esperienza nell’ambito della lettura espressiva. Il laboratorio, che si svolgerà <span style="text-decoration: underline;">sabato 20 e domenica 21 gennaio</span>, approfondisce gli aspetti più creativi della lettura attraverso un gioco di ritmi e volumi volto a disegnare quella mappatura espressiva capace di creare immagini e suggestioni. Questo laboratorio avanzato è volto a far scoprire ai partecipanti le proprie potenzialità e a insegnar loro come padroneggiarle, unendo il testo al senso e alle emozioni, la tecnica alle immagini, e trovando in sé un bacino inesauribile di possibilità di rinnovare di continuo i livelli di comunicazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ognuno dei tre laboratori di Elke Burul prevede un massimo di 12 partecipanti. I workshop si terranno in due giornate intensive di lavoro dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30 presso la Sala Giorgio Polacco (Via Limitanea 8, adiacente al Teatro Orazio Bobbio).</p>
<p style="text-align: justify;">Il costo di ogni laboratorio è di 120,00 euro. A chi è già socio dell’Associazione Culturale<strong> la cantina</strong> sarà applicato uno sconto di 10 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Per informazioni e iscrizioni, ci si può rivolgere direttamente a Elke Burul (elke.burul@gmail.com / 338.3874152) o alla biglietteria del Teatro Orazio Bobbio (Via del Ghirlandaio, 12 &#8211; tel. 040.390613/948471 &#8211; orario: 8.30-13.00/15.30-18.30).</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Partono con il Workshop su Dizione e Tecniche di Emissione della Voce tenuto da Elke Burul i nuovi corsi teatrali della cantina aperti a tutti.</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 09:05:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Trieste, 7 novembre 2011 Comunicato Stampa lc02. &#160; Dopo il grande successo dei Laboratori Teatrali tenuti la scorsa estate al Teatro dei Fabbri da Maurizio Zacchigna, Elke Burul e Ornella...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Trieste, 7 novembre 2011</p>
<p style="text-align: right;">Comunicato Stampa lc02.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il grande successo dei Laboratori Teatrali tenuti la scorsa estate al Teatro dei Fabbri da Maurizio Zacchigna, Elke Burul e Ornella Serafini – attori della Contrada e insegnanti dell’Accademia Teatrale “Città di Trieste” – prende il via una nuova serie di corsi teatrali organizzati dall’Associazione Culturale<strong> la cantina</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nata nella primavera del 2003 con lo scopo di divulgare la cultura teatrale e formare professionisti da inserire nel mondo dello spettacolo, l’Associazione Culturale <strong>la cantina</strong> ha dato vita a pochi mesi dalla sua fondazione alla prima vera e propria scuola di teatro a Trieste, l’<strong>Accademia Teatrale “Città di Trieste”</strong>. Dal novembre del 2003 ad oggi, con quattro Corsi biennali per Allievi Attori, l’Accademia ha formato quasi cinquanta ragazzi, molti dei quali sono entrati da subito nel mondo dello spettacolo.<span id="more-384"></span></p>
<p style="text-align: justify;">In concomitanza con l’inizio del quinto Corso biennale per Allievi Attori, <strong>la cantina</strong> propone oggi anche corsi e laboratori intensivi di teatro per chi desidera migliorare le proprie capacità espressive, senza voler necessariamente perseguire una carriera da attore professionista.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo di questi momenti formativi sarà tenuto dall’attrice Elke Burul, insegnante di dizione all’Accademia “Città di Trieste”, che propone 3 diversi workshop intensivi nei mesi di novembre, dicembre e gennaio.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Sabato 19 e domenica 20 novembre</span> Burul terrà un laboratorio intitolato <em>Workshop di Dizione e Tecniche di Emissione Vocale</em>; questo corso è dedicato a chi vuole iniziare un percorso di conoscenza della propria voce e del suo utilizzo, acquisendo inoltre i fondamenti dello studio della dizione, dell’articolazione e della corretta pronuncia. Perché parlare non è solo “dire”.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Sabato 10 e domenica 11 dicembre</span> avrà luogo invece un <em>Workshop di Lettura Espressiva</em>, dedicato a chi vuole scoprire le proprie capacità espressive attraverso l’uso consapevole della voce e del corpo. La lettura espressiva usa la voce come uno strumento volto a plasmare il “detto”, a modificarlo e ricrearlo; un sorta di grammatica educa la voce e il pensiero a diventare tridimensionali. Attivare una comunicazione consapevole migliora la conoscenza di sé e degli altri e contribuisce a creare un dialogo più diretto e incisivo.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ultimo dei tre laboratori, il <em>Workshop di Lettura Espressiva Avanzato</em>, si rivolge invece a chi ha già avuto qualche esperienza nell’ambito della lettura espressiva. Il laboratorio, che si svolgerà <span style="text-decoration: underline;">sabato 20 e domenica 21 gennaio</span>, approfondisce gli aspetti più creativi della lettura attraverso un gioco di ritmi e volumi volto a disegnare quella mappatura espressiva capace di creare immagini e suggestioni. Questo laboratorio avanzato è volto a far scoprire ai partecipanti le proprie potenzialità e a insegnar loro come padroneggiarle, unendo il testo al senso e alle emozioni, la tecnica alle immagini, e trovando in sé un bacino inesauribile di possibilità di rinnovare di continuo i livelli di comunicazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ognuno dei tre laboratori di Elke Burul prevede un massimo di 12 partecipanti. I workshop si terranno in due giornate intensive di lavoro dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30 presso la Sala Giorgio Polacco (Via Limitanea 8, adiacente al Teatro Orazio Bobbio).</p>
<p style="text-align: justify;">Il costo di ogni laboratorio è di 120,00 euro. A chi è già socio dell’Associazione Culturale <strong>la cantina</strong> sarà applicato uno sconto di 10 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Per informazioni e iscrizioni, ci si può rivolgere direttamente a Elke Burul (elke.burul@gmail.com / 338.3874152) o alla biglietteria del Teatro Orazio Bobbio (Via del Ghirlandaio, 12 &#8211; tel. 040.390613/948471 &#8211; orario: 8.30-13.00/15.30-18.30).</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ultime settimane per presentare la domanda di ammissione al Corso per Allievi Attori dell’Accademia Teatrale “Città Di Trieste”.</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 08:45:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Trieste, 29 settembre 2011 Comunicato Stampa lc01. Scade venerdì 14 ottobre il termine ultimo per presentare la domanda di ammissione al V° Corso biennale per Allievi Attori dell’Accademia Teatrale “Città...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Trieste, 29 settembre 2011</p>
<p style="text-align: right;">Comunicato Stampa lc01.</p>
<p style="text-align: justify;">Scade venerdì 14 ottobre il termine ultimo per presentare la domanda di ammissione al <strong>V° Corso biennale per Allievi Attori</strong> dell’<em>Accademia Teatrale “Città di Trieste”</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima accademia professionale nata a Trieste su iniziativa dell’<strong>Associazione Culturale la cantina</strong>, questa scuola di teatro ha iniziato le sue attività nel 2003 con lo scopo di formare professionisti da inserire nel mondo dello spettacolo.<span id="more-379"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Con la collaborazione di diverse realtà culturali di Trieste, prima fra tutte il Teatro La Contrada che dà supporto logistico, organizzativo e artistico all’<em>Accademia</em>, il <strong>Corso per Allievi Attori</strong> propone un percorso formativo strutturato in due anni, durante i quali vengono insegnate le diverse discipline teatrali attraverso lezioni teoriche, pratiche, specifiche attività laboratoriali e didattiche, stages e seminari, con la collaborazione di un corpo insegnante formato da esperti professionisti del mondo teatrale: attori, registi, ballerini, coreografi, costumisti, scenografi, docenti universitari.</p>
<p style="text-align: justify;">Dei quasi cinquanta allievi che si sono diplomati durante i quattro precedenti Corsi biennali, diversi di loro lavorano già nel mondo dello spettacolo con alcune fra le più importanti realtà culturali italiane (fra queste, il Piccolo Teatro di Milano, il Teatro Stabile di Genova, la Biennale di Venezia, il Teatro Stabile di Calabria, il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, il Teatro Eliseo di Roma, il Teatro Stabile Sloveno di Trieste, l’Associazione Mittelfest, il Teatro Belli di Roma, il Dramma Italiano di Fiume) e con i registi più prestigiosi (Luca Ronconi, Franco Però, Cristina Pezzoli, Antonio Salines, Giuseppe Emiliani, Valerio Binasco).</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni di loro hanno costituito una propria compagnia teatrale, altri hanno avuto modo di partecipare a fiction e sceneggiati televisivi, prodotti da RAI e Mediaset mentre una delle allieve diplomate del primo anno è diventata speaker prima a Radio101 e ora a Radio Capital.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il diploma 11 attori hanno collaborato ancora con lo Stabile di Trieste e altri tre – Massimiliano Borghesi, Paola Saitta e Lorenzo Zuffi – sono entrati a far parte della compagnia stabile della Contrada.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Corso è limitato a <span style="text-decoration: underline;">non più di 15 studenti</span> e le lezioni si svolgono tra novembre e giugno, da lunedì a venerdì con frequenza obbligatoria. L’accesso all’<em>Accademia</em>, subordinato al superamento di una selezione preliminare, è aperto a tutti i cittadini italiani e stranieri di età compresa tra i 18 e i 26 anni (da compiersi entro l’anno di iscrizione) in possesso del diploma di scuola superiore.</p>
<p style="text-align: justify;">I moduli di iscrizione sono disponibili presso la Biglietteria del Teatro Orazio Bobbio (Via del Ghirlandaio 12, 34138 Trieste; orario: 8.30 &#8211; 13.00; 15.30 &#8211; 18.30 dal lunedì al sabato) o si possono scaricare dal sito internet dell’Accademia (www.accademia-trieste.it).<br />
La domanda deve essere indirizzata a: <em>Accademia Teatrale Città di Trieste</em> &#8211; <strong>Associazione Culturale la cantina</strong> &#8211; Via Limitanea 8 &#8211; 34138 Trieste, e dovrà pervenire entro e non oltre il <strong><span style="text-decoration: underline;">14 ottobre 2011</span></strong> (fa fede il timbro postale).<br />
Per informazioni: tel. 040 390613; fax 040 946460; mail: info@accademia-trieste.it</p>
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		<title>C&#8217;era una volta in America &#8211; Spoon River</title>
		<link>http://www.accademia-trieste.it/saggi/cera-una-volta-in-america</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 08:24:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Saggi]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;era una volta in America &#8211; Spoon River Saggio conclusivo dell&#8217;Accademia teatrale Città di Trieste Teatro Orazio Bobbio Venerdì 17 giugno 2011 ore 20:30 INGRESSO LIBERO Cinque gli autori scelti...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.accademia-trieste.it/wp-content/uploads/2012/03/locfk_Saggio-America_lc_giugno2011+.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-318" title="loc_Saggio America_lc_giugno2011+" src="http://www.accademia-trieste.it/wp-content/uploads/2012/03/locfk_Saggio-America_lc_giugno2011+.jpg" alt="" width="126" height="300" /></a><strong>C&#8217;era una volta in America &#8211; Spoon River<br />
</strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><em>Saggio conclusivo dell&#8217;Accademia teatrale Città di Trieste</em></span></p>
<p style="text-align: center;">Teatro Orazio Bobbio</p>
<p style="text-align: center;">Venerdì 17 giugno 2011 ore 20:30</p>
<p style="text-align: center;">INGRESSO LIBERO</p>
<p style="text-align: center;">Cinque gli autori scelti dal regista e Direttore artistico del Teatro La Contrada Francesco Macedonio come banco di prova per i ragazzi: dell’Accademia Teatrale “Città di Trieste”: Edgar Lee Masters, Eugene O’Neill, Tennesse Williams, Irwin Shaw e Thornton Wilder. Seguendo un filo conduttore “noir”, legato al tema della morte, così come è stato affrontato da questi grandi scrittori, Macedonio crea lo spettacolo <strong><em>“C’era una volta in America”</em></strong>, suddiviso per quadri che possano mettere in luce le capacità espressive e recitative che i ragazzi hanno sviluppato nel corso di questi due anni di scuola.</p>
<p style="text-align: justify;">Macedonio ci propone un viaggio nel cuore dell’America borghese, puritana e provinciale della prima metà del Novecento, attraverso le pagine di alcuni fra gli autori che seppero raccontarla meglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Di Edgar Lee Masters verranno recitati alcuni brani tratti dalla sua opera più celebre, <em>L’antologia di Spoon River</em>, raccolta di poesie pubblicate sul Reedy’s Mirror fra il 1914 e il 1915 (e raccolte in un unico volume nel 1916), ispirata agli epigrammi sepolcrali greci. Attraverso le lapidi di un piccolo cimitero, l’autore compose un ritratto feroce della provincia americana, ipocrita e bigotta, mettendo alla berlina la ristrettezza di vedute delle piccole cittadine del midwest (dove aveva vissuto da ragazzo).</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre del 1916 è anche l’atto unico <em>Prima di colazione</em> di Eugene O’Neill, Premio Nobel per la letteratura nel 1936 e capostipite del teatro nordamericano (prima di lui, gli Stati Uniti non avevano alcuna tradizione teatrale, grazie anche all’ostracismo dei puritani). In questo monologo al femminile, quattro delle allieve si alterneranno nel ruolo della <em>signora Rowland</em>, moglie insoddisfatta e infelice che non fa che scagliarsi contro il marito e criticarlo per la sua assenza (anche scenica). Quando l’uomo si decide finalmente a rispondere ai continui rimbrotti della donna, lo farà nella maniera più inattesa e drammatica.</p>
<p style="text-align: justify;">Considerato uno dei più grandi drammaturghi americani del XX secolo, Tennessee Williams porta in scena storie romantiche votate alla catastrofe e personaggi fragili perennemente esposti alla violenza del mondo reale. La sua prosa graffiante e disperata (che riflette un’infanzia difficile, stretta fra le nevrosi della madre, le critiche di un padre autoritario e conservatore e la schizofrenia della sorella) si ritrova anche in <em>Proibito</em>, breve atto unico dall’atmosfera inquietante e claustrofobica. Protagonisti del dramma due ragazzini che si incontrano su un terrapieno ferroviario, dove la ragazza, Willie, mette a nudo tutto il suo dolore per la perdita della sorella che cerca di emulare indossandone vestiti e trucco. Un viaggio nella vita, e nelle ferite che la vita sa infliggere, raccontato con la spietata sincerità dei ragazzi.</p>
<p style="text-align: justify;">In aperta polemica contro la società borghese americana – e contro la guerra – fu anche Irwin Shaw, drammaturgo, sceneggiatore e scrittore. Fra le sue tante opere, Macedonio ha selezionato per i ragazzi dell’<strong><em>Accademia </em></strong>alcuni brani di un’opera del 1936, <em>Seppellire i morti</em>. Atto unico “pacifista”, <em>Bury the dead </em>mostra tutta la crudeltà e l’insensatezza della guerra, attraverso il racconto di alcuni soldati morti che si rifiutano di farsi seppellire e raccontano invece a chi è rimasto a piangerli quanto avrebbero voluto continuare a vivere, quante cose ancora avrebbero voluto fare e conoscere.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ultimo quadro di <strong><em>“C’era una volta in America”</em></strong> è tratto dal capolavoro di Thornton Wilder <em>Piccola città</em>. Scritta nel 1938, la commedia (che gli fruttò il secondo di 3 Premi Pulitzer) è una pietra miliare del minimalismo; l’autore descrive il senso della vita, monotona, immutabile, attraverso le vicende quotidiane degli abitanti di una piccola cittadina del New Hampshire, con i piccoli riti, la routine di ogni giorno, la scuola, i matrimoni e le morti che non turbano nessuno perché fanno parte dell’ineluttabilità dell’esistenza terrena. Con l’aiuto del “narratore”, elemento scenico che ricorre nelle opere di Wilder, riviviamo la storia di Emily, dalla giovinezza all’innamoramento, dal matrimonio alla morte per parto; e da morta la ragazza incarna la memoria e il rimpianto per la vita che fu.</p>
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		<title>Gli Allievi Attori dell’Accademia Teatrale “Città di Trieste” chiudono il IV° Corso biennale con il grande teatro americano del ‘900. In rete il bando per accedere al V° biennio.</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 09:51:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Trieste, 13 giugno 2011 Comunicato Stampa n°4. Venerdì 17 giugno al Teatro Orazio Bobbio gli allievi del quarto Corso biennale per Allievi Attori dell’Accademia Teatrale Città di Trieste promossa dall’Associazione...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Trieste, 13 giugno 2011</p>
<p style="text-align: right;">Comunicato Stampa n°4.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.accademia-trieste.it/wp-content/uploads/2011/06/loc_Saggio-America_lc_giugno2011+.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-318" title="loc_Saggio America_lc_giugno2011+" src="http://www.accademia-trieste.it/wp-content/uploads/2011/06/loc_Saggio-America_lc_giugno2011+-432x1024.jpg" alt="" width="259" height="614" /></a>Venerdì 17 giugno al Teatro Orazio Bobbio gli allievi del quarto <strong>Corso biennale per Allievi Attori</strong> dell’<em>Accademia Teatrale Città di Trieste</em> promossa dall’<strong>Associazione culturale la cantina</strong> affronteranno il saggio finale di recitazione sotto la direzione di Francesco Macedonio.</p>
<p style="text-align: justify;">Se per il saggio conclusivo degli anni precedenti il regista e Direttore artistico del Teatro La Contrada aveva scelto Arthur Schnitzler e Anton Cechov, stavolta gli allievi si confronteranno con il grande teatro americano del ‘900.</p>
<p style="text-align: justify;">Cinque gli autori scelti da Macedonio come banco di prova per i ragazzi: Edgar Lee Masters, Eugene O’Neill, Tennesse Williams, Irwin Shaw e Thornton Wilder. Seguendo un filo conduttore “noir”, legato al tema della morte, così come è stato affrontato da questi grandi scrittori, Macedonio crea lo spettacolo <em>“C’era una volta in America”</em>, suddiviso per quadri che possano mettere in luce le capacità espressive e recitative che i ragazzi hanno sviluppato nel corso di questi due anni di scuola.</p>
<p style="text-align: justify;">Macedonio ci propone un viaggio nel cuore dell’America borghese, puritana e provinciale della prima metà del Novecento, attraverso le pagine di alcuni fra gli autori che seppero raccontarla meglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Di Edgar Lee Masters verranno recitati alcuni brani tratti dalla sua opera più celebre, <em>L’antologia di Spoon River</em>, raccolta di poesie pubblicate sul Reedy’s Mirror fra il 1914 e il 1915 (e raccolte in un unico volume nel 1916), ispirata agli epigrammi sepolcrali greci. Attraverso le lapidi di un piccolo cimitero, l’autore compose un ritratto feroce della provincia americana, ipocrita e bigotta, mettendo alla berlina la ristrettezza di vedute delle piccole cittadine del midwest (dove aveva vissuto da ragazzo).</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre del 1916 è anche l’atto unico <em>Prima di colazione</em> di Eugene O’Neill, Premio Nobel per la letteratura nel 1936 e capostipite del teatro nordamericano (prima di lui, gli Stati Uniti non avevano alcuna tradizione teatrale, grazie anche all’ostracismo dei puritani). In questo monologo al femminile, quattro delle allieve si alterneranno nel ruolo della <em>signora Rowland</em>, moglie insoddisfatta e infelice che non fa che scagliarsi contro il marito e criticarlo per la sua assenza (anche scenica). Quando l’uomo si decide finalmente a rispondere ai continui rimbrotti della donna, lo farà nella maniera più inattesa e drammatica.</p>
<p style="text-align: justify;">Considerato uno dei più grandi drammaturghi americani del XX secolo, Tennessee Williams porta in scena storie romantiche votate alla catastrofe e personaggi fragili perennemente esposti alla violenza del mondo reale. La sua prosa graffiante e disperata (che riflette un’infanzia difficile, stretta fra le nevrosi della madre, le critiche di un padre autoritario e conservatore e la schizofrenia della sorella) si ritrova anche in <em>Proibito</em>, breve atto unico dall’atmosfera inquietante e claustrofobica. Protagonisti del dramma due ragazzini che si incontrano su un terrapieno ferroviario, dove la ragazza, Willie, mette a nudo tutto il suo dolore per la perdita della sorella che cerca di emulare indossandone vestiti e trucco. Un viaggio nella vita, e nelle ferite che la vita sa infliggere, raccontato con la spietata sincerità dei ragazzi.</p>
<p style="text-align: justify;">In aperta polemica contro la società borghese americana – e contro la guerra – fu anche Irwin Shaw, drammaturgo, sceneggiatore e scrittore. Fra le sue tante opere, Macedonio ha selezionato per i ragazzi dell’<em>Accademia</em> alcuni brani di un’opera del 1936, <em>Seppellire i morti</em>. Atto unico “pacifista”, <em>Bury the dead</em> mostra tutta la crudeltà e l’insensatezza della guerra, attraverso il racconto di alcuni soldati morti che si rifiutano di farsi seppellire e raccontano invece a chi è rimasto a piangerli quanto avrebbero voluto continuare a vivere, quante cose ancora avrebbero voluto fare e conoscere.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ultimo quadro di <em>“C’era una volta in America” </em>è tratto dal capolavoro di Thornton Wilder Piccola città. Scritta nel 1938, la commedia (che gli fruttò il secondo di 3 Premi Pulitzer) è una pietra miliare del minimalismo; l’autore descrive il senso della vita, monotona, immutabile, attraverso le vicende quotidiane degli abitanti di una piccola cittadina del New Hampshire, con i piccoli riti, la routine di ogni giorno, la scuola, i matrimoni e le morti che non turbano nessuno perché fanno parte dell’ineluttabilità dell’esistenza terrena. Con l’aiuto del “narratore”, elemento scenico che ricorre nelle opere di Wilder, riviviamo la storia di Emily, dalla giovinezza all’innamoramento, dal matrimonio alla morte per parto; e da morta la ragazza incarna la memoria e il rimpianto per la vita che fu.</p>
<p style="text-align: justify;">A cimentarsi con i personaggi di Masters, O’Neill, Williams, Shaw e Wilder saranno gli 11 allievi del Corso 2009/2011 dell’<em>Accademia Teatrale Città di Trieste</em>: Sara Beinat, Anna Cappellari, Giulia Corrocher, Gessica De Marin, Enza De Rose, Marina Fresolone, Manuela Malatestinic, Zoe Pernici, Eva Tarabocchia, Lucrezia Tavernese Antichi e Andrea Tich. Il cast di <em>“C’era una volta in America”</em> si completa con l’amichevole partecipazione di due allievi diplomati degli anni precedenti, Andrea Germani e Francesco Paolo Ferrara, e di Kevin Fanelli, Simone Starace e Francesco Tribuzio.</p>
<p style="text-align: justify;">Assistenti alla regia di Francesco Macedonio per questo impegnativo saggio finale di recitazione sono Francesco Imbimbo, Jessica Acquavita e Sara Zanni. Le musiche sono di Carlo Moser, le luci di Bruno Guastini e la fonica di Willy Rossetti.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“C’era una volta in America”</em> – che gode del sostegno dell’Assessorato alla cultura del Comune di Trieste – sarà rappresentato venerdì 17 giugno alle 20.30 al Teatro Orazio Bobbio. L’ingresso è libero.</p>
<p>In concomitanza con il saggio che conclude il biennio 2009/2011, l’<strong>Associazione culturale la cantina</strong> mette in rete il bando per accedere al quinto <strong>Corso biennale per Allievi Attori.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nata nel 2003 su iniziativa di Orazio Bobbio, <strong>la cantina </strong>fonda dopo pochi mesi una propria Accademia Teatrale, che risponda all’esigenza di avere anche a Trieste una scuola di teatro professionale e con l’anno accademico 2003/2004 viene varato il primo <strong>Corso biennale per Allievi Attori,</strong> con lo scopo di formare professionisti da inserire nel mondo dello spettacolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’arco di otto anni, sono stati avviati 4 cicli biennali che hanno portato al diploma quasi cinquanta allievi attori. Fra le materie insegnate si distinguono le discipline di base <em>(Dizione e fonetica, Educazione della voce e al movimento, Recitazione in prosa e in versi, Elementi di canto, Drammaturgia, Improvvisazione, Storia del teatro e dello spettacolo, Danza) e le discipline integrative (Analisi del testo drammatico, Trucco, Illuminotecnica, Scenotecnica, Elementi di organizzazione teatrale, Clownerie, Commedia dell’arte, Elementi di scenografia, Istituzioni di regia)</em>. Il programma didattico si avvale di un corpo insegnante formato da esperti professionisti del mondo teatrale: attori, registi, ballerini, coreografi, costumisti, scenografi, docenti universitari: fra gli altri Francesco Macedonio, Maurizio Zacchigna, Elke Burul, Ornella Serafini, Maria Grazia Plos, Corrado Canulli, Paolo Quazzolo e tanti altri.</p>
<p style="text-align: justify;">In questi otto anni di attività – avvalendosi della collaborazione di vari enti (fra cui la Contrada-Teatro Stabile di Trieste, l’Università degli Studi di Trieste, la Scuola di Musica 55 e l’Associazione Arteffetto) e del sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune e della Provincia di Trieste – l’<em>Accademia Teatrale Città di Trieste</em> ha formato quarantotto allievi che oltre a seguire attivamente lezioni teoriche e pratiche, seminari e laboratori hanno avuto anche la possibilità di recitare in scena accanto agli attori professionisti della Contrada in numerose produzioni dello Stabile di Trieste.</p>
<p style="text-align: justify;">La professionalità acquisita grazie alla partecipazione all’<em>Accademia</em> e la visibilità ottenuta recitando con la Contrada ha da subito permesso a diversi diplomati dei primi anni di muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo, lavorando con alcune fra le più importanti realtà culturali italiane (fra queste, il Piccolo Teatro di Milano, il Teatro Stabile Sloveno di Trieste, il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, l’Associazione Mittelfest, il Dramma Italiano di Fiume, il Teatro Stabile di Genova, il Teatro Eliseo di Roma) e con i registi più prestigiosi (Luca Ronconi, Franco Però, Cristina Pezzoli, Valerio Binasco). Alcuni di loro hanno costituito una propria compagnia teatrale, mentre altri hanno avuto modo di partecipare a fiction e sceneggiati televisivi, prodotti da RAI e Mediaset.</p>
<p>Il <strong>Corso per Allievi Attori</strong> dell’<em>Accademia Teatrale Città di Trieste</em>, limitato a non più di 20 studenti, ha una durata biennale. Le lezioni si svolgono tra novembre e giugno, da lunedì a venerdì con frequenza obbligatoria. Fanno parte integrante dell’anno accademico seminari, giornate di studio, conferenze e altri momenti di approfondimento attraverso l’uso mirato di stage a carattere intensivo.</p>
<p style="text-align: justify;">L’accesso all’<em>Accademia</em>, subordinato al superamento di una selezione preliminare, è aperto a tutti i cittadini italiani e stranieri di età compresa tra i 18 e i 26 anni (da compiersi entro l’anno di iscrizione) in possesso del diploma di scuola superiore.</p>
<p style="text-align: justify;">I moduli di iscrizione si possono scaricare dal sito internet www.accademia-trieste.it o possono essere richiesti presso la Biglietteria del Teatro Orazio Bobbio (Via del Ghirlandaio 12, 34138 Trieste; orario: 8.30 &#8211; 12.30 dal lunedì al venerdì).</p>
<p style="text-align: justify;">La domanda deve essere indirizzata a: <em>Accademia Teatrale Città di Trieste</em> &#8211; <strong>Associazione culturale la cantina</strong> &#8211; Via del Ghirlandaio 12 &#8211; 34138 Trieste, e dovrà pervenire entro e non oltre il <span style="text-decoration: underline;"><strong>14 ottobre 2011.</strong></span> Nella selezione dei 20 partecipanti al Corso farà fede anche l’ordine di presentazione della domanda.</p>
<p style="text-align: justify;">Le iniziative della <strong>cantina</strong> godono del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del patrocinio del Comune e della Provincia di Trieste.</p>
<p style="text-align: justify;">Per informazioni: tel. 040 948472; fax 040 946460; mailto: info@accademia-trieste.it</p>
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